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ART. 7 – MOROSITA’

(rif. DPCM 29 aprile 1999, DPCM 29 agosto 2016 e REMSI Del. 311/2019 Arera)

In caso di morosità dell’utente il Gestore attiva le procedure di cui all’Allegato A (REMSI) alla Deliberazione 311/2019/R/IDR, così come definite dall’Arera ai sensi del DPCM 29 agosto 2016 recante “Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato”.

7.1 SOLLECITO BONARIO DI PAGAMENTO

(rif. art. 3 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Trascorsi almeno dieci (10) giorni solari dalla scadenza della fattura, il Gestore invierà all’utente un sollecito bonario di pagamento con le modalità previste dall’art. 3 comma 1 del REMSI, comunicando il riferimento delle fatture non pagate, l’importo totale da saldare e il termine ultimo entro cui, in costanza di mora, potrà essere avviata la procedura di costituzione in mora.
Il sollecito bonario dovrà riportare le modalità con cui l’utente può comunicare l’avvenuto pagamento, il bollettino precompilato, i recapiti del Gestore ai quali comunicare gli estremi del pagamento effettuato.

7.2 COSTITUZIONE IN MORA

(rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Decorsi almeno venticinque (25) giorni dalla scadenza della fattura, il Gestore invierà all’utente moroso la comunicazione di costituzione in mora a mezzo di raccomandata o PEC.
La comunicazione di costituzione in mora riporterà tutte le informazioni previste dall’art. 4.5 dell’Allegato A REMSI alla Deliberazione 311/2019/R/idr dell’Arera.

Qualora la costituzione in mora sia relativa ad importi non pagati per consumi risalenti a più di due anni per i quali l’utente non abbia eccepito la prescrizione, pur sussistendone i presupposti, il Gestore provvederà ad inviare all’utente l’informativa di cui alla all’art. 4 comma 4.2 bis del REMSI.

7.3 CASI DI ESCLUSIONE DELLA COSTITUZIONE IN MORA

(rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera)

La procedura di costituzione in mora non verrà avviata in caso di:

  • mancato invio del sollecito bonario di pagamento di cui all’art. 7.1;
  • mancata risposta motivata a reclamo scritto inviato dall’utente entro dieci (10) giorni solari successivi al termine fissato per il pagamento della fattura di importo anomalo superiore a 50 euro, relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del misuratore accertato o relativo alla fatturazione di importi anomali superiori a 50 euro;
  • mancata risposta motivata a reclamo scritto relativo all’attribuzione all’utente di una presunta responsabilità per la fatturazione di importi per consumi risalenti a più di due anni.

7.4 TERMINI PER IL PAGAMENTO

(rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Il termine ultimo entro cui l’utente è tenuto a saldare i pagamenti pregressi insoluti, non può essere inferiore a:

quaranta (40) giorni solari previsti dalla normativa vigente, calcolato a partire dal ricevimento da parte dell’utente della comunicazione contenente il sollecito bonario di pagamento di cui al precedente articolo 7.1 della presente Carta.

7.5 ADDEBITO DEGLI INTERESSI DI MORA E DELLE SPESE AGGIUNTIVE

(rif. art. 4 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Il Gestore, in aggiunta agli importi relativi alla bolletta scaduta, può richiedere all’utente i seguenti importi:

  • costi sostenuti per la spedizione del sollecito bonario di pagamento;
  • costi relativi alla comunicazione di costituzione in mora;
  • interessi di mora calcolati, a partire dal giorno di scadenza del termine per il pagamento della bolletta, applicando il tasso di riferimento fissato dalla BCE maggiorato del tre e mezzo per cento (3,5%).

Il Gestore, in aggiunta agli importi sopra elencati, ha facoltà di richiedere agli utenti domestici residenti diversi dagli utenti di cui all’art. 7.7 della presente Carta, i seguenti costi:

  • costi sostenuti per l’intervento di limitazione, ivi incluso il costo del limitatore, nei casi di cui all’articolo 7 comma 3, lettera b) e all’articolo 7 comma 4 del REMSI;
  • costi di sospensione/disattivazione della fornitura e costi per il ripristino/riattivazione della fornitura in seguito al pagamento delle somme dovute;
In nessun caso possono essere addebitate al medesimo utente moroso eventuali penali.

Il Gestore non può richiedere all’utente il pagamento di alcun corrispettivo e/o penale relativamente alla limitazione/sospensione/disattivazione o alla riattivazione della fornitura in tutti i casi in cui sia tenuto ad indennizzare il medesimo utente ai sensi dell’art. 9.2 della presente Carta.

7.6 RATEIZZAZIONE DEGLI IMPORTI OGGETTO DI COSTITUZIONE IN MORA

(rif. art. 5 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Il Gestore garantisce all’utente moroso la possibilità di richiedere un piano di rateizzazione avente durata minima di dodici (12) mesi, con rate non cumulabili e una periodicità corrispondente a quella di fatturazione, salvo diverso accordo tra le parti.
L’utente ha la possibilità di richiedere una rateizzazione dei pagamenti per un periodo inferiore ai 12 mesi; tale richiesta deve essere manifestata per iscritto o in altro modo documentabile.
L’utente è tenuto ad inoltrare l’adesione al piano di rateizzazione, contestualmente al pagamento della prima rata del piano medesimo, entro il quinto giorno solare antecedente il termine ultimo per il pagamento dell’importo oggetto di costituzione in mora.
Nel piano di rateizzazione verranno indicati:

  • la data di scadenza e l’importo di ogni singola rata;
  • il riferimento alla comunicazione di costituzione in mora;
  • i recapiti del Gestore da contattare in relazione al piano di rateizzazione.

In caso di mancato pagamento di una rata del piano di rateizzazione, il relativo importo sarà maggiorato degli interessi di mora previsti dalla vigente normativa solo a partire dal giorno di scadenza del termine prefissato per il pagamento rateizzato.

Qualora previsto nel piano di rateizzazione concordato, il mancato pagamento di una rata determinerà la decadenza del beneficio di rateizzazione e l’utente moroso sarà tenuto a saldare l’intero importo al netto delle eventuali rate già pagate, entro venti (20) giorni solari dalla scadenza della rata non pagata.

Decorso il termine di cui sopra senza che l’utente abbia saldato quanto dovuto, il Gestore ha facoltà di procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura con le modalità disciplinate nei successivi articoli 7.7, 7.8 e 7.9, senza fornire ulteriore preavviso all’utente, purché indicato nel piano di rateizzazione concordato.

7.7 LIMITAZIONE DELLA FORNITURA DELL’UTENTE MOROSO NON DISALIMENTABILE

(rif.art.2 e art.8 REMSI Del. 311/2019 Arera)

Ai sensi dell’articolo 2 dell’Allegato A (REMSI) alla Deliberazione 311/2019/R/IDR, sono definiti non disalimentabili gli utenti che appartengono ad una delle seguenti categorie:

  • utenti diretti beneficiari del bonus sociale idrico ai sensi dell’articolo 7, comma 7.1, dell’Allegato A alla Deliberazione 63/2021/R/com dell’Arera;
  • utenze ad “Uso pubblico non disalimentabile” di cui all’articolo 8, comma 2, del TICSI.

In nessun caso il Gestore può procedere alla sospensione e/o alla disattivazione della fornitura di un utente non disalimentabile.
In caso di morosità dell’utente domestico residente beneficiario di bonus sociale idrico, il Gestore può procedere esclusivamente alla limitazione della fornitura, assicurando un flusso di acqua idoneo a garantire il quantitativo essenziale di acqua fissato dal DPCM 13 ottobre 2016, in 50 litri/abitante/giorno (corrispondenti a 18,25 mc/abitante/anno), qualora risultino verificate le seguenti condizioni:

  1. il Gestore abbia provveduto a costituire in mora l’utente nei tempi e con le modalità di cui al precedente art. 7.2;
  2. il Gestore vanti un credito nei confronti dell’utente anche successivamente all’escussione del deposito cauzionale;
  3. siano decorsi i termini di cui al precedente art. 7.4, senza che l’utente abbia estinto il debito dandone comunicazione al Gestore o abbia inoltrato richiesta di rateizzazione di cui al precedente art. 7.6.

La limitazione della fornitura potrà essere eseguita a partire dal primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo, di cui al precedente art. 7.4, entro cui l’utente è tenuto a saldare i pagamenti oggetto di costituzione in mora.

7.8 LIMITAZIONE, SOSPENSIONE, DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DELL’UTENTE MOROSO DOMESTICO RESIDENTE, DIVERSO DA QUELLO NON DISALIMENTABILE

(rif. art.7 REMSI Del. 311/2019 Arera)

In caso di morosità degli utenti domestici residenti, diversi da quelli di cui al precedente art. 7.7, la sospensione della fornitura può essere eseguita solo nel caso in cui siano verificate le condizioni previste dall’art. 7.1 e dall’art. 7.2 dell’allegato A REMSI alla Deliberazione 311/2019/R/idr dell’Arera.

In costanza di mora degli utenti domestici residenti, diversi da quelli di cui al precedente art. 7.7, il Gestore non può procedere alla disattivazione della fornitura con la contestuale rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale, fatto salvo il caso in cui:

  • dopo l’intervento di limitazione e/o sospensione, si verifichi la manomissione dei sigilli ovvero dei limitatori di flusso;
  • gli utenti non abbiano provveduto – nei termini previsti, anche tenuto conto di eventuali piani di rateizzazione – a rispettare gli obblighi (riferiti ai 24 mesi precedenti alla data di costituzione in mora) per il recupero della morosità pregressa.
In riferimento alla tipologia di utente moroso domestico residente, diverso da quello non disalimentabile, il Gestore, in aggiunta a quanto previsto nel presente articolo, applica la disciplina di sospensione della fornitura e di addebito delle spese di limitazione, ai sensi e con le modalità di cui all’ art. 7.3 e all’art. 7.4 del REMSI, ai quali si rimanda per ogni ulteriore dettaglio.

7.9 SOSPENSIONE, DISATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DELL’UTENTE MOROSO DISALIMENTABILE

(rif. art.7 REMSI Del. 311/2019 Arera)

In caso di morosità di un utente disalimentabile la sospensione e/o la disattivazione della fornitura con la contestuale rimozione del misuratore e la risoluzione del rapporto contrattuale può essere eseguita solo nel caso in cui siano verificate le seguenti condizioni:

  1. il Gestore ha provveduto a costituire in mora l’utente moroso nei tempi e con le modalità di cui al precedente art. 7.2;
  2. successivamente all’escussione del deposito cauzionale, ove versato, nei casi in cui lo stesso non consenta la copertura integrale del debito;
  3. siano decorsi i termini di cui al precedente art. 7.4, senza che l’utente abbia estinto il debito dandone comunicazione al Gestore con le modalità di cui all’art. 3.5 della presente Carta o abbia inoltrato richiesta di rateizzazione ai sensi del precedente art. 7.6;

La sospensione, ovvero la disattivazione, della fornitura, può essere eseguita a partire dal primo giorno lavorativo successivo al termine ultimo entro cui l’utente è tenuto a saldare i pagamenti oggetto di costituzione in mora. L’intervento non può essere eseguito nei giorni indicati come festivi dal calendario, i giorni del sabato ed i giorni che precedono il sabato od altri giorni festivi.

Qualora nel caso di misuratore non accessibile, non sia tecnicamente possibile procedere alla limitazione/sospensione/disattivazione della fornitura, il Gestore ha facoltà di intervenire mediante la chiusura della presa stradale.

In riferimento alle utenze condominiali morose, il Gestore, in aggiunta a quanto previsto nel presente articolo, applica la disciplina di limitazione/sospensione, ovvero disattivazione della fornitura, ai sensi e con le modalità di cui all’ art. 7.6 del REMSI, al quale si rimanda per ogni ulteriore dettaglio.

7.10 ESCUSSIONE DEL DEPOSITO CAUZIONALE PER MOROSITÀ

(rif. art.4 Del. 311/2019 Arera)

Il deposito cauzionale escusso, anche parzialmente, per morosità dell’utente, può essere reintegrato dal Gestore rateizzando il relativo importo nelle bollette successive con rate costanti e un periodo minimo di rateizzazione pari a 12 mesi, salvo diverso accordo tra le parti. La volontà dell’utente di avvalersi della possibilità di rateizzare i pagamenti per un periodo inferiore ai 12 mesi deve essere manifestata per iscritto o in un altro modo documentabile.

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