Consigli al cittadino

Riutilizza
l’acqua di cottura

La pasta è parte della nostra cultura. Riempie quasi ogni giorno le nostre tavole, proprio per questo il riutilizzare la sua acqua di cottura può essere fondamentale.

Oltre ad essere ricca di sali minerali e amido che le permettono di essere riutilizzata in cucina per gli impasti o nella preparazione di zuppe, l’acqua di cottura può essere riciclata anche per l’igiene della casa: è perfetta per il lavaggio dei piatti sporchi, per innaffiare le piante di casa una volta raffreddata e,  grazie alle sue proprietà emollienti dovute all’amido, è adatta a pediluvi e alla realizzazione di impacchi per capelli.

Tieni d’occhio l’impianto

La scarsa manutenzione degli impianti idrici casalinghi fa perdere in media 30 litri di acqua al giorno.

Farli controllare da un occhio esperto è il miglior modo di ovviare al problema, che può essere risolto però anche attraverso pochi semplici passaggi. Controllare, ad esempio, il contatore dell’acqua prima di andare a dormire e la mattina appena svegli. Per verificare inoltre le perdite nel WC, basterà versare una boccetta di colorante alimentare nella cassetta. La colorazione delle pareti sarà il campanello d’allarme per una possibile perdita.

Attenzione agli alimenti

Una dieta sostenibile può far sì che venga risparmiato un terzo delle dosi d’acqua consumate in un pasto normale. Proprio per questo è fondamentale sapere quali tra i prodotti acquistati impattino maggiormente sulle risorse idriche.

La carne bovina è esemplificativa in questo: essa necessita una quantità d’acqua 4 volte maggiore rispetto a quella che occorre per la produzione di pollame, 6 volte maggiore per quella di pesce, 9 volte più grande di quella utilizzata per i cereali e 50 volte quella delle verdure.

Adottare una dieta ricca di verdura, legumi, frutta e cereali può permettere di risparmiare fino a 2.000 litri di acqua a pasto. Ma il vero cambiamento sta nel ridurre gli sprechi alimentari: buttare via cibo significa infatti buttare l’acqua che è servita a produrlo.

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