Pubblicato il bando di gara per la costruzione della nuova condotta nella centrale di Sardelle

È stato pubblicato da Acqualatina S.p.A il bando di gara per l’affidamento dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova condotta adduttrice di collegamento dalla centrale di Sardellane alla via Appia nel Comune di Sezze.

L’importo previsto per l’appalto – cofinanziato con i fondi PNRR – sarà di oltre 10.9 milioni di euro, mentre il tempo di esecuzione stabilita dal Gestore sarà di 540 giorni, circa un anno e mezzo.

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte sarà in data 16 febbraio 2023.

I requisiti di ammissione e la documentazione saranno consultabili all’interno della pagina di Acqualatina (clicca qua). Ad aggiudicarsi il finanziamento sarà l’offerta economica più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.

Novità per gli impianti idrici del Lazio Meridionale: nuove tutele per i cittadini

Mercoledì 21 dicembre – Sono state approvate, dalla Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’ATO4 Lazio Meridionale – Latina, le modifiche previste per la Carta dei Servizi e per il Regolamento di Utenza del Servizio Idrico Integrato.

In particolare, sono due i temi di interesse:

  1. la disciplina per le utenze condominiali, le quali vedranno la possibilità di suddivisione degli impianti sulle singole unità immobiliari;
  2. lo sgravio per gli utenti in caso di perdite occulte, al quale vengono oggi applicati nuovi criteri di calcolo.

“Abbiamo recepito le disposizioni dall’Autorità di Regolazione, agendo nel pieno interesse e nella tutela dei cittadini del Lazio Meridionale – dichiara Gerardo Stefanelli, Presidente di Egato 4 Latina – Grazie alle modifiche applicate faremo emergere il sommerso che danneggia gli utenti che regolarmente provvedono a pagare le quote di utilizzo, oltre a premiare coloro che quotidianamente si distinguono per un consumo parsimonioso e ponderato della risorsa idrica. Vogliamo lavorare in questa direzione per introdurre processi virtuosi che permettano di salvaguardare la risorsa idrica e ottimizzare gli investimenti”.

Stipula di un contratto distinto nelle utenze condominiali

La prima novità riguarderà la contrattualizzazione delle utenze condominiali. Gli utenti dei condomini potranno scegliere di contrattualizzare autonomamente il proprio impianto consentendo al gestore di installare appositi contatori nell’area condominiale: una misura che consentirà, tramite la rilevazione e la ripartizione dei costi delle singole utenze, di tutelare e premiare tutti i cittadini attenti al risparmio idrico, che pagheranno per quanto effettivamente consumato.

Tutela verso le perdite occulte

In caso di perdite occulte, i cittadini avranno la facoltà di richiedere al Gestore uno sgravio del consumo maturato nel periodo interessato dalla perdita che tutela maggiormente i cittadini rispetto al vecchio Regolamento.

Al presentarsi di tali condizioni, il Gestore provvederà quindi ad applicare i criteri di sgravio stabiliti da ARERA, i quali prevedono un pagamento delle tariffe di fognatura e depurazione in base al consumo storico dell’utente – mentre per la componente acquedotto l’utente, fatta salva una franchigia del 30%, pagherà i restanti consumi eccedenti ad una tariffa agevolata.

“Il prossimo passo sarà lavorare per l’approvazione del nuovo Statuto, un’importante novità in grado di attribuire sempre maggiore dignità all’Ente – ha affermato Stefanelli, che prosegue – Fino a qualche mese fa i cittadini ignoravano l’esistenza di Egato 4 Latina. Il nostro obiettivo è farci percepire come un soggetto in grado di tutelare gli interessi degli utenti e i loro diritti, lavorando ogni giorno per fornire un servizio dalla qualità sempre più alta”.

EGATO 4 Latina lancia la pagina “Consigli al Cittadino”: uno spazio interattivo per imparare divertendosi

L’acqua è un bene rinnovabile, ma non inesauribile per questo EGATO 4 Latina ha lanciato la sua nuova pagina web dedicata al rispetto della risorsa idrica, uno spazio interattivo dove l’utente potrà seguire i suggerimenti dell’Ente divertendosi. Accedendo alla sezione “consigli al cittadino”, EGATO 4 Latina invita infatti a scoprire quali azioni applicare per ottenere un importante risparmio di acqua. Per farlo utilizza un format del tutto innovativo in cui l’utente può muoversi virtualmente tra gli spazi di una casa intercettando, in ogni stanza, numerosi consigli: dall’utilizzo degli elettrodomestici all’acquisto di cibo, fino ai suggerimenti per il proprio giardino, tutto è all’insegna del risparmio idrico.

Inoltre, la pagina è pensata anche per i più piccoli che, dopo aver memorizzato i consigli, potranno cimentarsi nel quiz finale per scoprire quale tra i tre personaggi “H2O” li rappresenti: il “super H2O defender” per i maestri del risparmio; il “very normal H2O” per gli allievi alle prime armi; il “bad bad H2O” per coloro che avranno bisogno di un ennesimo ripasso!

Spiega Gerardo Stefanelli, Presidente di EGATO 4 Latina “Siamo entusiasti di promuovere una pagina interamente dedicata al risparmio idrico, ogni azione quotidiana ha un importante impatto, per questo abbiamo voluto condividere alcuni semplici consigli attuabili da tutti i cittadini. È un’idea formativa e allo stesso tempo ludica, pensata anche per i più piccoli che all’interno del sito potranno imparare giocando”.

Tariffe Idriche, Stefanelli: “Un Percorso Per Aiutare Le Fasce Deboli e Recuperare La Morosità”

“Non possiamo più consentire che l’elevata percentuale di morosità incida così pesantemente sulla tariffa idrica penalizzando tutti i contribuenti in maniera indistinta. L’Ato 4 è quindi intenzionata a individuare forme di aiuto per quegli utenti che stanno vivendo realmente un momento di difficoltà economica e non riescono a pagare le bollette e avviare un serio piano di recupero degli arretrati per coloro che invece sono in grado di ottemperare”. Lo dichiara il presidente della Provincia e Presidente di Ato 4 Gerardo Stefanelli preannunciando l’avvio di un percorso finalizzato a fornire al gestore del servizio idrico integrato – Acqualatina tutti gli strumenti necessari sia dal punto di vista commerciale che tecnico per recuperare la forte morosità.

“Rispetto agli strumenti per migliorare i rapporti con le associazioni dei consumatori e i cittadini messi in campo negli ultimi mesi attraverso rinnovate modalità di informazione e comunicazione intendiamo fare un ulteriore passo avanti finalizzato anche a ricucire il rapporto non facile tra gestore e utenti – continua Stefanelli – attivando una serie di passaggi di tipo operativo. Sul fronte commerciale deve cambiare l’approccio di Acqualatina nei confronti di quei soggetti morosi che versano indiscutibilmente in condizioni economiche difficili: bisogna quindi ipotizzare piani graduali di rientro e deroghe. Contemporaneamente l’Ato deve mettere in condizione il gestore di avviare un recupero dei crediti rispetto ai soggetti che invece sono in grado di pagare”.

“Se fino a oggi – ricorda il presidente della Provincia – la morosità è stata caricata su tutti gli utenti l’attuale sistema non lo consente quindi è necessario utilizzare tutti gli strumento che abbiamo a disposizione non ultimo l’utilizzo dei contatori intelligenti che consentono la telelettura da parte del gestore e anche l’interruzione del flusso idrico nei casi di morosità”.

Progetto NAWAMED, la Provincia al lavoro su scala internazionale

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C’era anche il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli alla conferenza internazionale organizzata da NAWAMED dal 3 al 5 ottobre scorsi, un evento che ha visto così concretizzarsi il lavoro della Provincia, impegnata da diversi anni nella tutela e riutilizzo delle risorse idriche.

L’evento è stato realizzato nell’ambito di NAWAMED, progetto europeo che, con un budget di oltre 3 milioni di euro, è volto a promuovere l’applicazione di tecnologie e misure innovative, sostenibili, a basso costo per l’utilizzo di risorse idriche non convenzionali a fini domestici. ENI CBC MED è la più grande iniziativa di cooperazione multilaterale e transfrontaliera in termini finanziari (209 milioni di euro) e di numero di Paesi coinvolti (14 di cui 7 della sponda sud: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna e Tunisia) promossa dall’Unione Europea all’interno della Politica di Vicinato. E’ stata Siracusa ad ospitare il meeting che per tre intere giornate ha animato la città con workshop, visite ai progetti pilota, dibattiti e vernissage per dare voce ai temi della circolarità, del riuso sostenibile e della resilienza delle risorse idriche. Si è trattato soprattutto di un evento di networking che ha visto la partecipazione attiva di esperti, moderatori, relatori e stakeholder arrivati da tutto il bacino del Mediterraneo con la volontà di divulgare, proporre e discutere in tavoli di lavoro multidisciplinari le buone pratiche di riuso ed efficientamento delle risorse idriche, già testate nei progetti europei di cui si fanno portavoce.

La Provincia di Latina è ente capofila del progetto di cooperazione nel Mediterraneo NAWAMED sulle buone pratiche per il riuso delle acque tra cui l’idea, mostrata a Siracusa, di una parete di una scuola sulla quale installare un innovativo sistema verde in grado di trattare le acque reflue che vengono così recuperate per il loro riutilizzo realizzato in una scuola di Ferla in Sicilia, con l’obiettivo di promuovere le Nature Based Solutions per il riuso delle acque grigie. Sono state numerose le buone pratiche presentate dagli enti istituzionali e di ricerca provenienti dai Paesi del Mediterraneo sul tema della gestione idrica e riuso, sia a livello urbano sia rurale. D’altronde proprio la siccità di questa estate ci ha tristemente messo di fronte alla realtà dei cambiamenti climatici che stanno affliggendo in maniera crescente l’Europa e il Mediterraneo. Le soluzioni e i casi esemplari, capaci di rispondere alle necessità di adattamento che il prossimo futuro ci imporrà, esistono ma vanno spiegati per capirne in maniera concreta il funzionamento e l’applicazione. Acque grigie, acque reflue, acque di pioggia raccolte localmente: cosa sono? Cosa vuol dire riutilizzarle? Le potenzialità per queste risorse sono notevolissime. E proprio l’evento di networking ha voluto creare un ponte tra il mondo della ricerca e il territorio. Ed è stato infatti strutturato in modo da integrare sessioni formative, momenti di confronto dinamico, discussioni strategiche e intrattenimento informale.

Soddisfatto dell’evento il Presidente della Provincia di Latina Stefanelli intervenuto nella giornata conclusiva della conferenza “Il nostro territorio a vocazione prettamente agricola – ha detto il presidente Stefanelli , riferendosi al territorio pontino ma più in generale al contesto italiano – subisce ricadute particolarmente pesanti dal punto di vista economico e sociale nei periodi di siccità. La Provincia di Latina come capofila del progetto NAWAMED si impegna da diversi anni nella tutela delle risorse idriche e nella promozione delle Nature Based Solutions per il recupero delle acque grigie domestiche, ben conscia della loro crescente importanza come buona pratica, altamente innovativa, per rispondere alle emergenze idriche dei prossimi anni“. Per NAWAMED, la Provincia di Latina opera con un partenariato composto da Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile – Svi.med, IRIDRA, Environmental Water Agency maltese, American University of Beirut, CERTE l’istituto di ricerca tunisino per l’acqua e il dipartimento di Ingegneria della University of Jordan di Amman.

Secondo Fabio Zaccarelli, PM del progetto presso la Provincia di Latina, è proprio grazie a questo partenariato di eccellenza che “il progetto NAWAMED riesce a catalizzare l’attenzione internazionale e a raggiungere importanti risultati di divulgazione sull’uso delle risorse non convenzionali per il recupero delle acque grigie.” Zaccarelli, come rappresentante della Provincia di Latina, ha infine espresso tutto il suo entusiasmo per il lavoro svolto come ente capofila in qualità di promotore dell’iniziativa. In un futuro molto vicino, e nelle parole di Germana Di Falco del Dipartimento delle Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tutto starà nel capitalizzare i risultati dei progetti di qualità. “È un affare che riguarda tutti noi – ha detto Di Falco – se davvero vogliamo costruire la ripresa e la resilienza. Le politiche idriche non solo sono al centro di tutta la politica di coesione 2021 2027 ma funzionano da tessuto connettivo potente tra Next Generation EU e tutte le politiche che l’Europa sostiene con le altre risorse di bilancio. Eventi come questo ci aiutano a capire in che direzione andare, come integrare fondi e strategie, senza duplicare in modo insensato gli investimenti e massimizzando il ritorno delle risorse comunitarie che utilizziamo per la crescita e lo sviluppo sostenibile”.

Ricchissimo il parterre dei partecipanti alla conferenza del programma NAWAMED in rappresentanza delle proprie istituzioni, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, l’European Institute of Innovation & Technology (EIT), la Global Water Partnership (GWP) , l’Union for the Mediterranean (UfM), il Mediterranean Water Institute (IME), Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle Irrigazioni e dei miglioramenti fondiari (ANBI), MedCities, il Mediterranean Youth for Water (MedYWat), il Climate Change Mediterranean Center (CCMC), l’European Federation of National Associations of Water Services, International Center for Advanced Mediterranean Agronomic Studies – Mediterranean Agronomic Institute of Bari (CIHEAM – BARI), Mediterranean Network of Basin Organisations, oltre all’Università di Catania, l’Università di Bologna, ARCA Consorzio Universitario di Palermo, l’Università di Sassari, il Politecnico di Torino, il Centre for Water Research and Technologies di Tunisi, l’American University di Beirut, l’University of Jordan, il Centre for Research and Technology greco, la National Technical University di Atene, il Palestinian Wastewater Engineers Group, la Confederation of Egyptian European Business Associations.

Finanziato con 40 milioni di euro il progetto PNRR EGATO 4 Latina

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha ammesso e finanziato il progetto per il recupero delle perdite.

Stefanelli: “Grande soddisfazione, una sfida vinta contro lo scetticismo di molti”

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha comunicato con nota ufficiale l’esito dell’“Avviso pubblico per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR-M2C4-I4.2”.

Il progetto presentato dall’EGATO 4 Latina dal titolo “Global Water Evolution: l’ottimizzazione del Sistema Idrico Integrato dell’ATO 4 – Lazio meridionale” ha ottenuto il finanziamento di 40.274.800,90 di euro, rientrando quindi tra i soli 21 progetti ammessi e finanziati sui 119 presentati in tutta Italia.

“Siamo molto soddisfatti del finanziamento, è una grande vittoria per tutto il nostro territorio e per i nostri cittadini. Ancor di più perché in pochi ci credevano – ha dichiarato il presidente di EGATO 4 Latina Gerardo Stefanelli – Questo risultato è la prova che le cose possono cambiare, soprattutto se si mettono da parte inutili polemiche e si lavora di squadra.”

“Gli uffici del Ministero – aggiunge Stefanelli – si sono resi conto della qualità del progetto che abbiamo presentato tanto che, al di là della comunicazione ufficiale con cui ci hanno informato di aver ottenuto uno dei punteggi massimi, abbiamo ricevuto una telefonata informale in cui ci hanno fatto i complimenti per il grado di innovazione delle azioni che andremo a realizzare”.

Il progetto di EGATO 4 Latina, infatti, ha ottenuto il punteggio di 29,40, risultando 11° a livello nazionale su 119 progetti, e soprattutto ha ottenuto uno dei finanziamenti in assoluto più alti.

“I fondi del PNRR ci permetteranno di condurre il nostro servizio idrico verso la digitalizzazione e la sostenibilità: abbiamo in mente il modello delle smart cities. Inoltre, il vero obiettivo ambizioso riguarda il recupero delle perdite. La situazione attuale vede un volume disperso pari al 71%; con l’accesso ai fondi del PNRR contiamo di scendere fino al 45% entro il 2032, avvicinandoci sensibilmente agli obiettivi stabiliti da ARERA. Con questa strategia innoviamo, miglioriamo il servizio e permettiamo agli utenti di risparmiare sensibilmente”.

Il piano degli interventi incluso nel progetto “Global Water Evolution: l’ottimizzazione del Sistema Idrico Integrato dell’ATO 4 – Lazio meridionale”, per un valore complessivo di 54.109.360,90 di euro, prevede:

  1. Rilievo e digitalizzazione su sistema informativo geografico (GIS).
  2. Implementazione del progetto “Digital Water” (DW), un progetto di innovazione tecnologica della piattaforma informatica per l’asset management delle reti e perdite idriche.
  3. Realizzazione del progetto di Smart Metering (SM).  
  4. Modellazione e progettazione idraulica: distrettualizzazione permanente, gestione delle pressioni ed infine di risanamento delle condotte idriche.
  5. Distrettualizzazione delle reti distributrici (DM, district metering).
  6. Gestione della pressione (GP).
  7. Controllo attivo delle perdite (C.A.P.), ricerca e riparazione perdite occulte e monitoraggi di reti e condotte.
  8. Lavori di risanamento condotte con scavo e senza scavo (tecnologie NO DIG TOC e Pipecare).
  9. Progetto di Recupero Dispersioni Amministrative (RDA) per il recupero di una dei consumi illegali, mediante l’analisi incrociata di banche dati, e attività di verifica in campo. “Nelle prossime settimane – conclude l’ingegner Umberto Bernola di EGATO 4 Latina – informeremo attraverso il nostro sito web circa l’evolversi di tutti gli interventi, così da rendere i soggetti interessati e gli utenti parte attiva del processo di innovazione ed efficientamento del Sistema Idrico Integrato”.

EGATO 4 Latina: approvata la nuova Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato dell’ATO 4

È stata approvata nella seduta odierna della Conferenza dei Sindaci la nuova Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4. di Latina e del Lazio Meridionale. Dei 26 Comuni presenti, hanno votato a favore in 21 (pari al 69,9% dei cittadini rappresentati e all’81% dei Comuni presenti), contrari 1 e astenuti 4.

In particolare, i 21 Comuni favorevoli sono stati Anzio, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Lenola, Maenza, Minturno, Monte San Biagio, Norma, Pontinia, Priverno, Prossedi, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, San Felice Circeo, Sermoneta, Santi Cosma e Damiano, Ventotene. Unico voto contrario quello del Comune di Bassiano. Ad essersi astenuti i Comuni di Aprilia, Cisterna di Latina, Nettuno, Sezze.

“Continua il nostro lavoro di ammodernamento e adeguamento istituzionale dell’Ente – sottolinea l’ingegnere Umberto Bernola di Egato 4 Latina – Dopo l’approvazione del primo bilancio dell’Ente, del DUP – Documento Unico di Programmazione, oggi abbiamo approvato la Convenzione di Gestione trovando il parere favorevole e convinto delle amministrazioni dopo un confronto responsabile”.

La Convenzione di Gestione recepisce, infatti, gli obblighi di legge stabiliti sin dal 2015 dall’Autorità di Regolazione (ARERA)[1], pur non snaturando in tutte le sue parti la precedente Convenzione. Si è trattato di un adeguamento non solo richiesto dall’ARERA, ma anche e soprattutto obbligatorio per garantire all’EGATO 4 Latina l’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)[2].

L’approvazione di questo documento, dunque, non ha costituito un mero atto formale, bensì si è trattato di una tappa fondamentale per poter concretizzare gli interventi del valore di 54 milioni di euro previsti per innovare il Sistema Idrico Integrato dell’Ato 4, di cui 40 milioni di euro provenienti proprio dal PNRR, garantendo così alle comunità un servizio sempre più efficiente, moderno e sostenibile.

In numerose occasioni pregresse, la Convenzione di Gestione è stata respinta perché ritenuta inadeguata nella sua impostazione a rispondere alle esigenze del territorio.

“Consapevoli di ciò, – spiega l’ingegnere Bernola – abbiamo ritenuto fondamentale aggiornare il documento, sottoponendo all’approvazione una nuova versione che, integrando gli obblighi di legge stabiliti dall’ARERA, recepisse le osservazioni avanzate sulle precedenti versioni sottoposte in passato alla Conferenza dei Sindaci, con l’obiettivo di sostenere e incoraggiare un processo di sviluppo del territorio in piena sinergia e unità d’intenti con tutte le Amministrazioni che ne fanno parte.”


[1] Deliberazione Arera  656/2015

[2] Avviso Pubblico PNRR M2C4-I4.2, art. 4, comma 2

EGATO 4 Latina: varato con Acqualatina un Piano d’Azione in caso di emergenza

L’estate del 2022 è una delle più calde e siccitose degli ultimi anni. A fronte di dati critici, la Regione Lazio ha annunciato lo stato di calamità naturale fino al 30 novembre 2022. Nonostante la situazione allarmante, sul territorio dell’ATO 4 non si registra ancora alcuna criticità dovuta al rischio siccità, soprattutto grazie agli interventi di prevenzione già realizzati negli ultimi anni.

Questi interventi, ad esempio, hanno fatto sì che la disponibilità idrica dell’ATO4 aumentasse di circa 230 litri al secondo (pari a circa il 100% dell’intera portata a servizio dell’area) per l’area dei Monti Lepini e di circa 220 litri al secondo (pari a circa il 25%) in più per il Sud Pontino, con conseguente maggiore stabilità dell’approvvigionamento.

“Seppur lo stato d’emergenza non ci interessa ancora da vicino – spiega l’ingegnere Umberto Bernola dell’EGATO 4 Latina – in stretta collaborazione con il gestore Acqualatina abbiamo comunque varato un Piano d’Azione costituito da misure preventive da attivare subito tese ad una maggiore tutela della risorsa idrica oggi disponibile e misure operative per garantire un servizio quanto più regolare possibile nel caso persista l’assenza di pioggia per tutto il periodo estivo e si manifesti una emergenza idrica”.

Il Piano d’Azione operativo da porre in essere qualora si presentasse un’eventuale crisi idrica si articolerà in tre specifiche aree di intervento:

  • Azioni tecniche – Gestione notturna delle valvole regolatrici di pressione presenti sulla rete idrica dell’ATO 4 per consentire il recupero dei serbatoi di accumulo e la riduzione dello stress sulle opere di captazione.
  • Azioni organizzative – Attivazione di un piano straordinario di rafforzamento del presidio tecnico sul territorio. Questo prevedrà un potenziamento della turnazione del personale Tecnico e di coordinamento, con l’attivazione di un monitoraggio continuo e centralizzato del territorio. Saranno inoltre potenziate le attività di ricerca delle perdite occulte e ridotti i tempi di intervento di manutenzione sulla rete.
  • Diffusione dell’informazione – Attivazione di un flusso informativo costante a beneficio di Sindaci, utenti, stakeholder e media in caso di un peggioramento della disponibilità idrica.

“L’Ente – conclude Bernola – ha voluto agire in anticipo così da poter salvaguardare il territorio e prevenire quanto più possibile lo stato di crisi che ad oggi colpisce molti territori italiani e del Lazio”.

Uso consapevole della risorsa idrica destinata al consumo umano

Come illustrato dalla Segreteria Tecnico Operative a seguito dell’ultima Conferenza dei Sindaci del 27/06/2022, nell’ATO 4 non si sono ad oggi manifestate problematiche legate alla carenza idrica per la scarsità delle piogge, comunque si ritiene necessario invitare le SS.LL. ad emettere Ordinanze per l’utilizzo corretto della risorsa idrica al fine di tutelare Ia stessa risorsa e consentire di preservarla qualora continuassero tali situazioni atmosferiche.

L’uso dell’acqua per il consumo umano è prioritario rispetto ad altri usi che sono ammessi solo quando la risorsa è sufficiente, così come dettato dall’art. 144, commi 3 e 4 del Decreto Legislative n. 152 del 03 aprile 2006, “norme in materia ambientale”, per questo gli utenti del servizio idrico non devono usare la risorsa “impropriamente”.

Il divieto di utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano deve essere ordinato almeno:

  • per gli usi diversi da quello stabilito nel relativo contratto di fornitura;
  • per il riempimento delle piscine;
  • per irrigare orti, giardini, lavare strade, selciati e qualsiasi altro utilizzo non strettamente riconducibile all’uso personale;
  • per il prelievo di acqua da fontane pubbliche per usi non diretti ed immediati, per riempire cisterne o botti, per rifornire locali privati mediante l’utilizzo di tubi di gomma ecc.

Per scaricare il comunicato clicca qua

Conferenza dei Sindaci approva la nuova articolazione tariffaria

Lunedì 27 giugno è stato approvata dalla Conferenza dei Sindaci dell’EGATO 4 Latina la nuova articolazione tariffaria relativa al sistema idrico. Hanno votato a favore i Sindaci dei Comuni di Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Latina, Lenola, Maenza, Minturno, Priverno, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Ventotene; mentre hanno votato in maniera contraria i Sindaci dei Comuni di Amaseno, Bassiano, Cisterna di Latina, Cori, Pontinia, Sermoneta e Sezze. Astenuti i Comuni di Norma, Pontinia, Sonnino e Terracina.

La nuova articolazione prevede l’aumento della tariffa dell’8,45% per l’anno 2022 e del 5% per il 2023.

L’aumento è stato determinato da un riconoscimento di maggiori costi sostenuti dal Gestore per effetto di nuove disposizioni regolatorie imposte dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) in ottemperanza a specifiche sentenze.

I maggiori costi sono legati a tre fattori principali: il costo dell’energia, le morosità delle bollette non pagate dagli utenti inadempienti e il conguaglio per le annualità pregresse per il Canone ai Consorzi di bonifica.

Nel dettaglio, i 42,2 milioni di euro sono composti da:

– 5 milioni di euro per il recupero dell’energia elettrica riferita all’anno 2021 come da deliberazione ARERA 229/2022;

– 13 milioni di euro a conguaglio per annualità pregresse per il Canone ai Consorzi di Bonifica come disposto con la sentenza del Tribunale di Roma sezione Civile n. 1031/2022;

– 9,1 milioni di euro di morosità già riconosciuti dalla Conferenza dei Sindaci con la precedente approvazione tariffaria;

– 7,6 milioni di euro relativi alla morosità riconosciuta dall’ARERA con la deliberazione n. 35/2017 per il periodo 2016-2019;

– 7,5 milioni di euro per nuove regole fissate dall’Autorità con la deliberazione n.639/2021, in ottemperanza a sentenze favorevoli ai gestori che riguardano precedenti periodi regolatori (es. 2012-2013).

Questi 42,2 milioni di euro di maggiori costi avrebbero potuto portare aumenti ancora più importanti della tariffa idrica. L’EGATO 4 Latina, per salvaguardare gli utenti, è intervenuto riconoscendo al gestore soltanto 13,5 milioni di euro, contenendo così l’aumento della tariffa.

“L’aumento delle tariffe era inevitabile, sta avvenendo in tutta Italia, non solo per la risorsa idrica. – spiega Umberto Bernola dell’Egato 4 Latina – Per questo siamo intervenuti con tutti gli strumenti a nostra disposizione per fare in modo che fosse il meno impattante possibile per gli utenti, pur nel rispetto delle indicazioni vincolanti dell’Autorità e dei Tribunali. Ringraziamo i Sindaci che hanno dimostrato grande senso di responsabilità”. Infatti, qualora non fosse stata approvata la nuova tariffa, l’attuale sistema regolatorio prevede che sia il Gestore a presentare una sua proposta tariffaria all’ARERA. In tal caso, il Gestore avrebbe potuto richiedere un aumento della tariffa dell’8,45% per tutti gli anni fino al recupero completo dei 42,2 milioni di euro. Invece, grazie all’intervento dell’EGATO 4 Latina e della Conferenza dei Sindaci, l’aumento dell’8,45% è stato contenuto al solo 2022, abbassandolo al 5% già dal 2023.